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LA PRATICA DEL TIRO SPORTIVO CON LA BALESTRA PUO’ AVVENIRE SOLO IN LUOGHI PRIVATI CHIUSI AL PUBBLICO TRANSITO E MUNITI DI STRUTTURE DEDICATE A GARANTIRNE LA MASSIMA SICUREZZA.
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Per l'esperienza che ho maturato fino ad ora ho visto che, una volta trovate frecce che volano bene e imparato a tirare in modo preciso, usando punte field, a 60 metri la stessa freccia può avere una rosata di 1 centimetro: tirando cioè sempre la stessa freccia. Il problema è cercare di costruire frecce il più possibili identiche fra loro, perchè ogni freccia volerà sempre nello stesso modo; ad esempio una andrà sempre un pò in alto a destra, una un pò in basso a sinistra ecc... Normalmente con un'accurata selezione dopo test di tiro, 5 buone frecce, con la punta field, a 60 metri possono raggruppare in 8 cm o meno. Utilizzando una eccellente lama da caccia la rosata può rimanere nei 13 cm o meno di diametro.
 
POSTULATI DI TARATURA:
Più sono lunghe le frecce e maggiore è la stabilità in volo per la distanza fra baricentro e penne stabilizzanti; ovviamente sono anche
più pesanti. Il FOC o bilanciamento della freccia è molto importante in caso di vento: cercate sempre di spostare, quando assemblate una freccia, più peso possibile vicino alla punta (punta/inserto più pesante, asta interna di appesantimento), eliminandone il più possibile dalla parte posteriore della freccia (penne più corte o più leggere, cocca più leggera). Anche spostare l'impennaggio il più possibile indietro aumenta l'efficenza stabilizzante delle penne.
Le penne naturali sono più leggere di quelle di plastica e stabilizzano molto meglio la freccia. In caso di passaggio attraverso
un battifreccia non risultano danneggiate come le penne di plastica.
Questo maggiore potere stabilizzante va però a scapito della velocità della freccia che risulta esser frenata maggiormente.
Recentemente ho testato delle ottime penne di plastica, le Blazer da 2": con una buona inclinazione hanno dimostrato che riescono a stabilizzare bene una freccia da caccia quanto penne naturali da 3", ma con un guadagno di energia cinetica a 60 metri del 10%.
In caso di utilizzo di punte da caccia è assolutamente necessario inclinare le penne in maniera consistente per
poter stabilizzare la freccia. La lama da caccia infatti è un timone anteriore che perturba enormemente il volo della freccia
specie in condizioni di vento anche leggero. Inoltre l'alta velocità della freccia della balestra rispetto a quella dell'arco
amplifica ogni piccolo difetto costruttivo di frecce e punte da caccia.
Solo poche punte da caccia in commercio sono fatte per volare bene con velocità superiori a 300 fps. Le migliori che ho provato fino ad ora sono le Nap NITRON,
Wasp Boss SST, Slick Trick da 1" di diametro e, ma con un bel distacco, Le Nap thunderhead 85.
Più è grande la superficie di taglio della lama e maggiore è la superficie esposta alle forze aerodinamiche; se volete frecce stabili con velocità superiori a 300 fps scegliete sempre punte con lame a basso profilo, 1" max di diametro di taglio. Meglio le 3 o 4 lame rispetto alle 2.
Più è veloce la freccia e meno tempo impiega ad uscire dal binario della balestra. Questo è molto utile per diminuire gli
errori dovuti allo "strappo" al momento del tiro. L'altra faccia della medaglia è che la stabilità in volo della freccia
veloce è più critica. Per esperienza personale devo dire che preferisco una freccia molto veloce per il tiro di precisione e una pesante per la caccia.
Controllare al momento dei primi tiri dopo l'acquisto della balestra che il tiller (distanza fra corda e flettenti) sia identica
fra i due flettenti. Notate se la corda è perpendicolare al longherone (teniere): se non lo fosse, caricate la balestra e misurate la distanza fra la punta del flettente ed un punto sul fusto a vostra scelta che faccia da riferimento e che sia vicino al meccanismo di aggancio; se anche in questo caso la distanza risulta diversa allora un flettente è più caricato dell'altro.
Agite sui vitoni a brugola che bloccano i flettenti al riser avvitandoli o svitandoli fino a raggiungere il perfetto bilanciamento.
Il rendimento della balestra cambia in modo notevole al cambiare del peso della freccia. Più aumenta il peso della freccia, più aumenta la sua energia e rumore e vibrazione allo scocco diminuiscono. Basti pensare che l'energia cinetica
della mia Exomax con le frecce da 367 grani e 346 fps è di 97.4 FTP, con le frecce da 620 grani e 291 fps è di 116 FTP. La scelta della freccia è dettata dall'utilizzo che ne dovete fare: Se dovete cacciare bufali allora servirà una freccia pesante che permetta di guadagnare energia cinetica; se cacciate animali europei, anche il cinghiale, una freccia leggera ma con velocità di oltre 330 fps andrà benissimo. Se cacciate solo da vicino 10-30m allora non serve una freccia veloce,orientatevi comunque su un peso almeno di 450 grani.
Anche scegliendo le migliori punte da caccia e assemblando al meglio la freccia, non tutte le frecce raggrupperanno.
Occorre SEMPRE testare ogni freccia preferibilmente tirando a 50 o 60 metri: se non entra, dopo qualche prova, come tutte le altre in un cerchio di un
palmo di diametro usatela come freccia da allenamento con la punta field.
Le frecce con le punte da caccia devono pesare esattamente come quelle da allenamento e devono avere la stessa identica traiettoria orizzontale. Può succedere, ed è abbastanza normale, che sopra i 50 metri si noti un calo verticale maggiore con le lame. Ma se non hanno la stessa traiettoria orizzontale fermatevi e cercate di capire cosa avete sbagliato (tipo di punta? l'assemblaggio della freccia?).
Il serving protettivo della corda si consuma. Rifatelo utilizzando filato Brownell Crossbow Serving (www.brownellarchery.com/products.htm). Una volta
finito di rifare il serving passatelo di cera per corda e con un pezzo di carta sfregate intensamente facendo sciogliere ed assorbire la
cera nel filato. Ripetete per tre volte prima di utilizzare la corda: in questo modo la durata aumenterà enormemente.
Usate grasso naturale o cera specifica sul serving ogni 5-10 tiri per lubrificare il tutto.
Se il serving viene mangiato in modo innaturale potrebbe essere un problema del dente di aggancio: talvolta errori di lavorazione
possono renderne la superficie tagliente; in questo caso limate arrotondando leggermente i bordi eventualmente a spigolo.
Nel momento in cui armate la balestra utilizzate sempre i carichini: oltre a diminuire lo sforzo impediscono che un flettente venga
caricato più dell'altro; un errore anche di pochi millimetri produce infatti errori di diversi centimetri a 20 metri.
Le balestre tradizionali hanno un brace height (distanza fra flettenti e corda) variabile a seconda dei giri dati alla corda.
Privilegiate Braces corti (coda lunga) nei limiti minimi fissati dal costruttore. questo permette di aumentare la velocità.
Ricordarsi che i tiri verso l'alto e verso il basso producono impatti sempre più alti del punto mirato. Tale differenza è funzione
della velocità della freccia, dell'angolo del tiro e della distanza del bersaglio.
La traiettoria di due frecce identiche tranne che per l'inserto posteriore (Half Moon - Piatto) normalmente è diversa, una tenderà ad essere più alta dell'altra. Non ci dovrebbe invece esser problema di dispersione orizzontale. Fate estrema attenzione ad incoccare una freccia con cocca Half Moon in modo corretto: un'errato posizionamento potrebbe comportare che la corda in rilascio non agganci la freccia e produca un rilascio a vuoto dannosissimo per i flettenti.
Alcune ottiche, come il Vari Zone della Excalibur, permettono una volta tarata la balestra ad una certa distanza, girando una ghiera, di tarare automaticamente anche altri 4 punti di mira per le altre distanze: ad esempio una volta tarata la croce centrale a 30 metri, andate a 60 metri e girate la ghiera fino a quando le frecce non arriveranno a bersaglio usando l'ultimo punto di mira; a questo punto saranno tarati anche i punti per 20 (sopra alla croce), 40 e 50 metri.
 
Attenzione a non scoccare MAI a vuoto (senza che ci sia una freccia incoccata), anche un solo rilascio a vuoto può danneggiare in modo irreparabile i flettenti.
TABELLE BALISTICHE
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